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Il processo di torrefazione del caffè rappresenta una delle fasi essenziali per la sua produzione e lavorazione
Il processo di torrefazione del caffè rappresenta una delle fasi essenziali per la sua produzione e lavorazione. Ed è proprio questa fase di lavorazione del caffè che determina poi in seguito l’aroma e il gusto forte o leggero dello stesso. Oggi vorremmo parlarvi proprio di questa fase per la produzione della bevanda più amata dagli italiani.
Il processo di torrefazione consiste nel portare i vari chicchi di caffè a temperature elevate per circa 15 o 18 minuti. Questi ultimi, soprattutto per i chicchi di caffè verde, a temperature elevate diventano bruni, leggeri, friabili e soprattutto profumati emanando l’odore di caffè nell’area in cui si verifica il processo di torrefazione. Ed è proprio in questa fase che si creano per la prima volta le 800 sostanze responsabili del gusto e dell’aroma del caffè.
La temperatura che si raggiunge durante questo processo è di circa 190 gradi centigradi per quella che viene definita tostatura chiara, altrimenti raggiunge anche i 230 per la tostatura scura. Esiste anche una tostatura intermedia, tipica del caffè espresso, che invece raggiunge i 120 gradi centigradi. In questa fase, il chicco subisce le trasformazioni chimiche, importanti per garantire il tradizionale gusto e il sempre più diversificato aroma del caffè.
Durante le fasi di tostatura, i chicchi perdono il loro peso e la loro densità diminuisce tanto da perdere l’anidride carbonica. Il grado di tostatura influenza il colore del caffè ma soprattutto determina le caratteristiche organolettiche della bevanda ottenuta. In particolare, fattori come la corposità e l’acidità variano proprio a seconda del livello di torrefazione.
Raggiunto il grado di tostatura ottimale, il caffè verrà direttamente raffreddato per evitare la combustione. Dopo la tostatura invece il caffè viene lascito riposare in apposti silos per alcuni giorni e solo in seguito può essere definitivamente confezionato.